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Camerano
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mwhgCamerano (mwhwCamburàŋ in mwiadialetto locale) è un mwiqcomune italiano di mwig6 991 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Ancona nelle mwkaMarche.

Contents

Storia
Simboli
Feste
Sport
Note

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Geografia fisica

Il comune ha un'area di 19,81mwla mwlqkm² e contiene le frazioni Aspio Terme, Colle Lauro e San Germano. Nel mwlg2010 la vecchia stazione ferroviaria di Aspio Terme sulla linea Ancona - Pescara, dismessa anni fa, è stata ristrutturata e riaperta, grazie anche ad alcuni investimenti privati.

L'area del sottosuolo di Camerano, chiamata "Città Sotterranea" o "Grotte di Camerano", è scavata nell'mwmaarenaria e percorre il sottosuolo del centro storico con andamento labirintico. A lungo si è ritenuto che i numerosi cunicoli fossero il resto di antiche cave arenarie o luoghi per conservare il mwmqvino. Le esplorazioni hanno inoltre svelato la presenza in quasi tutti gli ambienti di abbellimenti architettonici, mwmgbassorilievi e particolari decorativi: mwmwvolte a cupola, a mwnavela, a mwnqbotte, sale circolari e mwngcolonne di particolare gusto architettonico, decorazioni con fregi, motivi ornamentali e mwnwsimboli religiosi costituiscono una delle costanti dell´intero percorso.

L'origine è tuttora incerta vista la mancanza di documentazione storica; molto si basa sulla mwoqtradizione orale, che suggerisce che «di Camerano ce n'è più sotto che sopra», testimoniando il grande sviluppo planimetrico del percorso mwogipogeo, e che «le grotte sono antiche quanto è antico il paese». Camerano ha un'origine assai antica: i primi insediamenti preistorici affiorati nell'area di espansione edilizia del paese risalgono all'mwowepoca eneolitica (mwpaIII millennio a.C.); tra la fine del mwpqIX e la metà del mwpgIII secolo a.C. sono invece databili oltre un centinaio di mwpwtombe picene poste in contrada San Giovanni. Tutto ciò collocherebbe, seguendo la sopracitata tradizione orale, l'origine delle grotte in un periodo remoto.

Storia

I reperti archeologici hanno riportato notizie di un primo insediamento umano sul colle sin dall'mwqgepoca neolitica (mwqwIII millennio a. C.). In contrada Fontevecchia, alla periferia nord-ovest dell'abitato del paese, gli scavi della Soprintendenza Archeologica di Ancona hanno riportato in luce nel mwra1968 uno stanziamento con materiali di tipo subappenninico, mentre in contrada S. Giovanni sono stati rinvenuti successivamente resti di insediamenti del neolitico e dell'mwrqetà del bronzo.

Nonostante questo si potrebbe dire che Camerano nacque come villaggio di capanne sulla sommità di una "mwrwgradina" nel periodo Piceno. A testimonianza di questo una mwsanecropoli portata alla luce dagli scavi compiuti nei secoli successivi, che hanno restituito più di cento tombe Picene databili dall'mwsqXI al mwsgIII secolo a.C., a testimonianza del fatto che il paese fu uno dei primi centri abitati piceni nelle mwswMarche. Il materiale rinvenuto è conservato nel mwtaMuseo Archeologico Nazionale delle Marche di mwtqAncona; alcuni reperti di origine mwtgceltica, mwtwgreca e mwuapicena, invece, sono custoditi in loco presso l'mwuqAntiquarium comunale.

Durante il periodo romano il centro abitato diminuì di importanza e la gente si disperse nelle campagne, mentre, in mwuwepoca medioevale, si manifestò una rinascita dello stesso, che portò alla attuale configurazione del mwvacentro storico.

La più antica fonte documentaria medievale che sembra riguardare Camerano è quella del mwvgmwvwCodice Bavaro (mwwaLiber Traditionum Ecclesiae Ravennatis), della seconda metà del mwwqX secolo, dove si fa riferimento al monastero femminile di Santa Maria e Sant'Agata, all'interno della mwwgdiocesi di Numana e che sembrava essere situato a Camerano nella zona circostante l'attuale chiesa di S. Francesco. Altre fonti documentarie importanti sono due privilegi pontifici del mwww1177 e del mwxa1183 dove viene nominato il paese come mwxqCastro Camurani, da riconoscere quindi come un vero e proprio mwxgcastrum medievale. Nel mwxw1198 Camerano figurava, per la prima volta, come comune indipendente e appartenente alla lega di comuni creata per contrastare Marcovaldo inviato da Enrico VI. Nel mwya1212 a Camerano figuravano anche due mwyqconsoli: Bernardo Ionathe e Stefano Marchi, chiari segnali di un breve periodo in cui il paese fu libero comune, prima di finire nel periodo successivo sotto il controllo della più grande città di mwygAncona, diventando uno dei circa venti mwywcastelli di Ancona, ed aveva il compito di difendere l'area del mwzaConero, insieme ai castelli di mwzqVarano, mwzgPoggio, mwzwMassignano, mwaaSirolo. Sulla rupe del "Sassone" sorse probabilmente quello che fu il primo castello o borgo fortificato.

Nel mwag1625 nasce il pittore mwawCarlo Maratti, figura centrale della pittura romana ed italiana della seconda metà del mwbaSeicento.

Dal mwbg1797 al mwbw1798 subì l'occupazione dei napoleonici e, in seguito, tra il mwca1815 e il mwcq1819, il comune affrontò un periodo di grave mwcgcarestia.

Camerano venne annesso al Regno d'Italia nel mwda1860 dopo la mwdqbattaglia di Castelfidardo. Dopo la mwdgseconda guerra mondiale e l'occupazione tedesca del mwdw1943, il comune fu liberato dagli mweaalleati nel mweq1944; è durante questo periodo che le labirintiche grotte furono adibite a rifugio per la popolazione contro i bombardamenti.

L'organizzazione urbanistica rimase pressoché invariata fino agli inizi del mwewsecolo XIX il paese quando cominciarono ad espandersi nuove zone abitative come la "Piana" (via Garibaldi) e la "Speranza" (via Loretana), oltre al nucleo storico rappresentato dal "Borgo" (via G. Leopardi e via Cavallotti).

Agli inizi del mwfqNovecento incominciò a svilupparsi l'mwfgartigianato che caratterizza tuttora la vita economica del paese; intorno al mwfw1940 in seguito anche all'mwgaincremento demografico l'area urbana si estese lungo via Loretana e nella contrada San Giovanni. Negli mwgqanni '60, Camerano conobbe un vero e proprio boom economico e si trasformò in centro industriale, con la costituzione di numerose imprese artigiane e industriali soprattutto nel settore degli mwggstrumenti musicali e, più tardi, della lavorazione del mwgwlegno, dei mwhametalli, della mwhqplastica, dell'mwhgabbigliamento e della mwhwproduzione di vino, il mwiaRosso Conero, che rendono ancora oggi famoso ovunque il nome di Camerano.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 17 gennaio 1991.cite-ref-4[4]

«D'azzurro, alla casa di argento, coperta di rosso, posta di tre quarti verso il fianco sinistro dello scudo, chiusa di nero nel lato corto, finestrata di tre in fascia di nero nel lato lungo, sormontata dal giglio d’oro, fondata sulla campagna di verde.»

Il gonfalone è un partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Francesco

La mwlafacciata della mwlqchiesa denota le origini mwlgmedioevali dell'edificio, per via del mwlwportale mwmaromanico in mwmqpietra d'Istria; prezioso e gentilissimo è invece il candido interno. A mwmgnavata unica, in maniera non discorde dall'interno di mwmwSanta Maria della Pace a mwnaBrescia di mwnqGiorgio Massari numerosa è la presenza di mwngnicchioni con mwnwsemicupola a nastro, costruita ruotando un quarto di mwoacerchio attorno ad una semicirconferenza. Lungo la navata, coppie di mwoqlesene mwogcorinzie inquadrano simmetricamente quattro mwowarchi, sormontati da mwpablasoni dai contorni arricciati in stucco. Incassate negli archi, le pareti curvano dolcemente individuando alcune mwpqcornici sagomate, le quali custodiscono delle mwpgpale d'altare dalla sommità semicircolare e arricchite da due mwpwvolute mwqaspeculari e teste di mwqqputti; su di quest'ultime, poggiano le caratteristiche semicupole a nastro, scavate da cinque cassettoni con mwqgrosette. Nella mwqwvolta a botte, percorsa da slanciate mwranervature, mwrqfinestre mwrgrettangolari presentano mwrwfestoni e mwsamensole a volute; immediatamente sopra, mwsqtimpani curvilinei si adattano alla forma della calotta.

Una mwswcrociera viene individuata per mezzo di due coppie di mwtasemicolonne, dal cui mwtqintercolunnio sporgono leggermente gli mwtgintagli mwtwlignei di due mwuamatronei – con relativa mwuqporticina sottostante – decorati con spigolose mwugbalaustre mwuwdorate e deliziose mwvarocaille che avevano il fine di nasconderne i fruitori. Verso la zona dell'altare, al di sotto di una volta a botte mwvqunghiata da due finestre e dalla mwvgchiave guarnita d'una leggera ghirlanda, sono ospitati una coppia di mwvworgani, sorretti ognuno da tre mwwamensole e composti da quattro mwwqparaste mwwgioniche di legno mwwwstuccato di mwxacolor mwxqavorio e mwxgoro. Precedono simmetricamente l'mwxwabside due matronei che si affacciano sulla crociera, racchiusi entro due coppie di semicolonne e di paraste che seguono il disegno della semicupola a nastro sovrastante adornata di sette cassettoni e rosette, culmine dell'intera aula della chiesa. Il coro retrostante l'altare maggiore si sviluppa in profondità; nell'abside, coronate da un mwyafrontone mwyqtriangolare, tripudio di mwygangeli festanti e raggi di mwywsole, due mwzalesene sono parzialmente coperte dalla tela del mwzqSanto.

La città sotterranea

La fitta rete di cunicoli scavati nel sottosuolo del mw0qcentro storico, la cui lunghezza è stimata a circa 2mw0g km, è risultato di numerosi secoli di interventi umani. L'origine sembra coincidere in qualche modo con quella dell'abitato all'mw0wepoca neolitica, o mw1aprotostorica, anche se il continuo riutilizzo e le modifiche hanno in buona parte eliminato le tracce di questi usi più antichi.

Gli scopi originari di questi ipogei sono vari; alcune zone mostrano la classica struttura di cave di pietra arenaria per uso edile, mentre altre si conformano come magazzini, vie di comunicazione, fonti d'acqua. Alcune sale mostrano un di chiaro carattere religioso o rituale, come un mw2gbattistero ottagonale datato mw2w1327, ed una chiesa mw3aipogea mw3qpaleocristiana denominata "grotta Ricotti". Alcune decorazioni a mw3gbassorilievo inoltre rivelano l'intento religioso di alcuni ambienti, e di una committenza nobiliare in altre zone, come nella cosiddetta "sala delle cospirazioni". L'intero complesso, disponendo di numerosi collegamenti con la superficie nel centro storico, è stato negli anni sfruttato come cantina dagli abitanti, finché negli mw3wanni '90 non è rinato l'interesse verso la sua storia.

Storicamente rilevante è stato l'uso durante la mw4qseconda guerra mondiale, nel luglio del 1944. Per ripararsi dai bombardamenti, l'intera cittadinanza si trasferì sotto terra, dove rimase per circa 18 giorni. Nonostante questo sia l'unico utilizzo documentato dell'ipogeo come rifugio di guerra, si suppone che questa pratica fosse comune anche nei secoli precedenti, in particolare per via della vicinanza di Camerano al mare e pertanto dei rischi derivanti dalle mw4gincursioni mw4wpiratesche.

Nel mw5q1999 un convegno tenuto a Camerano produce anche una pubblicazione, "La Memoria del Sottosuolo"cite-ref-5[5].

Nel mw6w2008 il comune di Camerano apre una porzione di ipogeo al pubblico. Da allora la città sotterranea è al centro di un flusso turistico in costante aumento.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-6[6]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mw9qISTAT al 1º gennaio 2017 la popolazione straniera residente era di 345 persone (4.8% della popolazione residente). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mw-aRepubblica Moldova 100 28,99%
• mw-gRomania 68 19,71%
• mw-aAlbania 11 3,19%cite-ref-7[7]

Dialetto

Attualmente il dialetto di Camerano è l'mwaqqanconetano, con differenze leggerissime, ma fino agli anni '70 del '900 era presente una vera e propria mwaquisola linguistica di tipo mwaqygallo-italico, perché a differenza della parlata del capoluogo e delle località limitrofe, si tendeva a lenire o a far scomparire qualsiasiasi vocale finale diversa da mwaqc-a. Questo fenomeno era un tempo presente anche in alcune frazioni di mwaqgAncona, come Poggio o Varano, e faceva sì che la parlata fosse praticamente uguale a quella di Ancona, che è di ceppo mwaqkperimediano con influenze mwaqogallo-italiche, ma con le mwaqs-o/-e/-i finali lenite (un esempio è la parola mwaqwletamaio, che suonava mwaq0grasciàro ad Ancona, mwaq4Osimo e mwaq8Jesi, mentre a Camerano suonava mwaragrasciàr'). Il vocabolo mwareindèlma, parola greca riportata anche da mwariTacito che significa mwarmimpronta, forma, era una parola molto usata nel dialetto cameranese, e in special modo dagli artigiani, calzolai e sarti. Oggi è ancora usata da molti cittadini di Camerano. Deriva dal greco classico ed è stata importata da Dori.

È un fenomeno curioso ma purtroppo scarsamente documentato e ormai del tutto scomparso dalla bocca dei parlanti, poiché le nuove generazioni sono andate sempre più assimilando il cameranese originario all'anconetano, sostituendo ad esempio l'antico mwarugin (mwaryandiamo) con mwarcandan, modifica piccola e pur sempre peculiare.

Cultura

Feste

Nell'ultima settimana di agosto si svolge la festa del patrono mwarsSan Giovanni Battista. La festa ha compiuto 43 anni nel 2024. È tipica della festa la Contesa del Sacro Vassoio. Il paese è diviso in otto rioni, che ogni 29 agosto si sfidano in vari giochi per ottenere il Sacro Vassoio. Questi i nomi dei rioni (tra parentesi il numero di vittorie): La Gradina (10), La Sorgente (9), La Strada (7), La Sportiva (6), La Quercia (5), La Speranza (2), La Voce (1), La Cima (1).

Nella prima settimana di settembre si svolge dal 1995 la "Festa del mwar0Rosso Conero", che nelle tre serate (venerdì, sabato e domenica) attira ogni anno migliaia di visitatori con bancarelle, stand gastronomici, eventi musicali ed intrattenimento vario, con protagonista il vino Rosso Conero prodotto nei vigneti delle campagne del territorio cameranese e non.

Infrastrutture e trasporti

Il comune è servito dalla mwasastazione di Camerano-Aspio sulla mwaseferrovia Adriatica, dalla mwasistrada statale 16 Adriatica e dall'mwasmautostrada A14, sulla quale è situata l'uscita di Ancona Sud - mwasqOsimo, nei pressi di Camerano.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 luglio 1985 | 25 giugno 1990 | Umberto Matteucci | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 8 ] |
| 25 giugno 1990 | 19 ottobre 1992 [ 9 ] | Umberto Matteucci | Sinistra | Sindaco | [ 8 ] |
| 29 ottobre 1992 | 24 aprile 1995 | Renzo Pincini | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 8 ] |
| 24 aprile 1995 | 22 ottobre 1996 [ 9 ] | Giulio Ottaviani | Sinistra | Sindaco | [ 8 ] |
| 22 ottobre 1996 | 28 aprile 1997 | Carmine Di Giacomo | Sinistra | Vicesindaco - Sindaco f.f. | [ 8 ] |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Carlo Pesco | L'Ulivo | Sindaco | [ 8 ] |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Carlo Pesco | Centro-sinistra | Sindaco | [ 8 ] |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Carmine Di Giacomo | Lista civica | Sindaco | [ 8 ] |
| 16 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Massimo Piergiacomi | Insieme per Camerano | Sindaco | [ 8 ] |
| 6 giugno 2016 | 3 ottobre 2021 | Annalisa Del Bello | Insieme per Camerano | Sindaco | [ 8 ] |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Oriano Mercante | Camerano unita | Sindaco | [ 8 ] |

Sport

Due squadre partecipano ai tornei FIGC: la Real Cameranese, che milita in 1ª Categoria (2025/2026), e il Camerano Calcio, partecipante al campionato di 2ª Categoria (2025/2026) ma che in passato aveva raggiunto il campionato di mwav0Eccellenza vincendo anche una mwav4Coppa Italia di categoria.

La squadra di pallamano maschile, Pallamano Camerano, milita nel campionato di serie A Silver (2025/2026), ma nella stagione 2024/2025 ha disputato il massimo campionato Italiano di pallamano: la serie A Gold.

L'A.S.D. Judo Club Camerano da anni è la società della regione Marche più in alto nella classifica nazionale.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwawkmwawomwawsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawwdemo.istat.it, mwaw0ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaxemwaximwaxmClassificazione sismica (mwaxqmwaxuXLS), su mwaxyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaxomwaxsmwaxwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwax0mwax4PDF), in mwax8citerefmwayaLeggemwaye mwayi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaymAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwayq 151. mwayuURL consultato il 25 aprile 2012 mwayy(archiviato dall'mwaycurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaysmwaywmway0Camerano, su mway4Archivio Centrale dello Stato. mway8URL consultato il 19 ottobre 2024.
cite-note-55. mwazmCampagnoli Marco, Recanatini Alberto, mwazqLa Memoria del Sottosuolo, Camerano, Proloco "Carlo Maratti", 1999.
cite-note-66. Dati tratti da: mwazgmwazkmwazomwazsmwazwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaz0mwaz4PDF), su mwaz8ebiblio.istat.it, mwaaaISTAT. mwaaemwaaimwaammwaaqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaauesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-77. mwaaomwaasmwaawCittadini stranieri Camerano 2017, Tuttitalia. mwaa0URL consultato l'11 maggio 2018.
cite-note-interno-83. mwacuhttp://amministratori.interno.it/
cite-note-dimissionario-94. Dimissioni anticipate

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• (IT, ZH, FR, JA, EN, MK, RU, ES, DE, UK) Sito ufficiale, su comune.camerano.an.it.
• citerefsapere-itCamerano, su sapere.it, De Agostini.
• mwadkSito ufficiale del turismo Camerano, su turismocamerano.it. URL consultato il 14 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2008).